L’abito fa davvero il monaco secondo la Psicologia del “Look”

Nessuno al mondo può mettere in dubbio che, alla fine, l’abito fa il monaco. Ovviamente con questa frase non si intende che ci sono dei “Look” preconfezionati che funzionano meglio di altri per convincere il prossimo rispetto alla nostra identità professionale, alle nostre qualità o convincere che siamo seri o competenti in un certo campo. D’altra parte è dimostrato dalla psicologia cognitiva che tendiamo a farci un idea di qualche genere sulla persona che ci sta di fronte in un tempo brevissimo, circa un decimo di secondo, come dimostrato da un interessante studio del 2006. Ma, al di la dei luoghi comuni, quali sono le caratteristiche che gli altri percepiscono di noi e in che modo ne vengono influenzati? Eccovi una carrellata di esempio scientificamente dimostrati:

  • Le persone con dei piercing sul volto vengono percepite come meno intelligenti (link allo studio)
  • Le donne con tatuaggi sul corpo danno l’impressione di essere sessualmente più disponibili e di poter essere forti bevitrici (link allo studio)
  • Gli uomini con la testa rasata forniscono un’immagine che suggerisce forza e dominanza (link allo studio)
  • Anche se non corrisponde al vero, le donne bionde vengono valutate come meno intelligenti delle brune (link allo studio)
  • Per un leader sembra essere più importante apparire in forma ed elegante piuttosto che dare l’idea di essere intelligente (link allo studio)
  • Le persone che indossano scarpe di marca ed in perfetto stato danno l’immagine di persone ansiose (link allo studio)
  • Rimane vero che il vestirsi elegante fornisce sensazioni di autorevolezza e di successo (link allo studio)




Come si evince da questi esempi è vero che, in qualche maniera, la “prima impressione” conta davvero e sembra esserci qualcosa di vero nel fatto che quello che percepiamo al primo incontro con un altro individuo possa avere molta più importanza di quello che possiamo immaginare. Questa prima impressione sembra essere così potente che ci porta ad ignorare qualsiasi cosa di cui verremo a conoscenza o che ci verrà detta da quella data persona poco dopo. Ad aver studiato con molta attenzione le conseguenze della “prima impressione” è stato il Prof. Nicholas Rule in un famoso articolo del 2014 che trovate a questo link.




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